My Seventh Seal

maggio 7, 2008 at 4:10 pm 8 commenti


Non sono mai stato un grande giocatore di scacchi…ma poco importa.
Tutti ci giochiamo, tutti abbiamo un triste compagno di viaggio che ci segue sempre.

Gli scacchi sono uno dei più profondi e complessi giochi in assoluto, come la vita.
In teoria questo gioco è deciso dalla sola abilità dei due opposti avversari…vince il più bravo, vince chi se lo merita…
Purtroppo però, molte volte non è così…

Il gioco a cui partecipiamo tutti noi non è un gioco da tavolo; è una partita, sì, ma una partita persa in partenza…l’unica variabile è la sua durata.
La durata di una partita del genere è influenzata da inuumerevoli fattori…che sia una distrazione, un giudizio affrettato, una mossa errata…a volte è solo il caso, la fortuna…la pura casualità.

Io non credo nel Destino, ma nella Fortuna sì.
Penso che la Fortuna sia alla base di moltissime cose.
Perchè quando succedono fatti come questi ti chiedi: Sarebbe potuto succedere anche a me? Avrei potuto fare qualcosa di diverso? Qualcosa per cambiare quello che è accaduto?
Non c’è una risposta per tutte queste domande, una risposta che valga per ognuno di noi, una che ci faccia smettere di porci domande…non c’è una risposta e basta.
Quando ieri mi hanno detto quello che era successo…ho ripensato a tutti i momenti in cui anch’io ho sostato in quella spiaggia, in quella spiaggia in cui tutti noi siamo stati almeno una volta anche se non ce ne ricordiamo o non ce ne siamo mai resi conto.
In quella Spiaggia ci siamo tutti…forse siamo sempre stati lì, non ci siamo mai allontanati dal momento in cui siamo nati piangendo…lì, a scegliere il colore dei pezzi, a sedere su uno sgabello di fortuna, a guardare in faccia il nostro avversario vestito di nero.

Io sono sicuro che Francesco avesse scelto i Bianchi.
Io non lo conoscevo quasi per niente a dire il vero…lo vedevo da tanti anni, ma non penso di averci mai fatto una vera e proprio conversazione.
Eppure sono più che sicuro di non averlo mai visto con la faccia triste, ho notato come avesse sempre un grande sorriso stampato in faccia…e da quanto mi hanno detto e ho letto in giro, non era stata solo una mia impressione.
Ora, non vorrei che questa diventasse una di queile tante pagine scritte da chicchessia su qualcuno che conoscevano appena…perchè come ho già detto, lo conoscevo davvero poco…ma Francesco Dragoni era un grande amico di alcuni miei grandi amici, e questo lo rendeva parte del mio mondo, parte di me.
E assistere alla sua morte ora, a 20 anni, avvenuta in quel modo così sciagurato…mi ha fatto davvero piangere il cuore…
Perchè non era uno dei tanti giovani della nostra età che ogni settimana muoiono sulle autostrade perchè corrono troppo o perchè sono strafatti…
Lui è morto facendo cose che anch’io, forse tutti noi abbiamo fatto…e mi ha ricordato tutti gli attimi in cui anch’io avrei potuto non farcela…
Perchè alla fine è solo questione di Fortuna…sporca volgare Fortuna…

Ciao Cecco

Antonius Block: Io vorrei sapere, senza fede, senza ipotesi, voglio la certezza. Voglio che Iddio mi tenda la mano e scopra il suo volto nascosto e voglio che mi parli [...] Lo chiamo e lo invoco, e se Egli non risponde io penso che non esiste.
Morte: Forse è così, forse non esiste.
Antonius
: Ma allora la vita non è che un vuoto senza fine. Nessuno può vivere sapendo di dover morire un giorno come cadendo nel nulla senza speranza.”

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8 commenti Aggiungi il tuo

  • 1. Friso  |  maggio 7, 2008 alle 5:04 pm

    già…

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  • 2. Caterina  |  maggio 7, 2008 alle 5:59 pm

    parole sante tommy!

    Replica
  • 3. Jemfri  |  maggio 7, 2008 alle 7:11 pm

    già…

    Replica
  • 4. bishop  |  maggio 7, 2008 alle 9:50 pm

    Mi spiace per il tuo amico. Ricordalo e sarà sempre con te.

    Replica
  • 5. Jemfri  |  maggio 7, 2008 alle 10:03 pm

    Grazie Bishop

    Replica
  • 6. gaia  |  novembre 11, 2008 alle 9:46 pm

    è il mio milgiore amico, devo dire che a scacchi mi ha sempre battuto, tranne una volta in cui mi impegnai da morire… Lui li adorava. forse perchèrappresentavano la partita della vita è vero in cui ognuno di noi è sempre in gioco.. Ed è vero sceglieva sempre i bianchi, perchè così aveva la prima mossa.. Vorrei ancora poter giocare a scacchi con te amico mio… Ti posso solo dire che ti volgio un bene infinito.
    Ciao Cecco

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  • 7. jemfri  |  novembre 12, 2008 alle 6:51 pm

    Mi dispiace un sacco, sono felice che tu abbia lasciato un commento dato che lo conoscevi molto meglio di me…vedo che le impressioni che faceva anche su persone “un pò più estranee”, come me, erano più che vere…

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  • 8. Gaia  |  novembre 25, 2008 alle 9:19 pm

    è bello e profondo quello che hai scritto, forse un pò troppo pessimistica la tua visione, ma comunque bella. Francesco era un uomo autentico e nessuno di noi, anche se lo ha conosciuto poco lo potrà mai dimenticare, è nei nostri cuori..

    Replica

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